Esportare la democrazia via USB

America

Image by acb via Flickr

Il governo di Obama ha deciso di fare le cose alla grande. Meno Cia e meno marines, per       esportare la democrazia. D’ora in poi si punterà sulla Rete. E su hacker e            cyberattivisti, che hanno già superato a pieni voti la prova delle primavere arabe.  Un paradosso, visto l’accanimento con cui gli USA perseguitano Julian Assange e i suoi Wikileaks’ boys. Ma è sempre meglio delle guerre preventive, di Guantanamo e delle extraordinary rendition cui ci aveva abituato George W. Bush.

Cosa succede di nuovo? Apprendiamo da Le Monde  che sarà presto operativo     Commotion, un progetto finanziato dal Dipartimento di Stato e curato da Indymedia  – costo: 3 milioni di dollari – che ha lo scopo di creare una Rete a bande molto larghe, che operi solo con il Wi-Fi e sia soprattutto a prova di intercettazioni, cioè criptata. Fiore all’occhiello di Commotion sarà una valigetta Internet per dissidenti , in grado di eludere sia il controllo che l’eventuale censura da parte dei governi. Un bel passo in avanti, rispetto ai problemi che ci sono stati di recente in Egitto, Libia e soprattutto in Siria. Ma anche una nuova filosofia per veicolare i valori e sostenere gli interessi degli Stati Uniti nel mondo. E pensare che una volta c’era solo Voice of America

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