Squadrismo digitale

I dibattiti non mi spaventano, anche quando vola qualche parola di troppo. Quello che però non sopporto è lo squadrismo premeditato – nero o rosso che sia – e la caccia all’untore che fomenta. Mi piacerebbe perciò che i teppisti digitali e tutti gli esagitati che usano le parole come manganelli vengano messi al bando, isolati e sconfessati. Perchè nemmeno la Rete, che vuole essere Democratica e Partecipativa, può tollerare certe derive.

Tutto è cominciato su questo blog, con una lunga e pacifica discussione su verità e contro-informazione sulla guerra in Libia. Questo è il post iniziale e questi i commenti.  Sono intervenuti a latere Pino Cabras su Megachip, Marinella Correggia via mailCristiano Tinazzi e Mazzetta sui rispettivi blog. Ai margini della discussione, che ho trovato assai stimolante, si sono invece scatenati  gli insulti personali , le calunnie e la diffamazione, in un crescendo che non ha fine e di cui vi risparmio i link, per non fare pubblicità agli imbecilli. Preferisco semmai citare l’aggressione subita dal demenziale Fulvio Grimaldi, sul suo blog, perchè le sue farneticazioni pirotecniche sono l’esempio lampante di come si possa fare dello squadrismo digitale camuffato da contro-informazione.

Può darsi che io abbia sbagliato a mettere Grimaldi & Co. nella stessa “compagnia di giro” di Giulietto Chiesa, Marinella CorreggiaMegachip. Mi piacerebbe però capire se i suoi toni, il suo metodo e le sue affermazioni sono condivise anche da loro.

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4 risposte a Squadrismo digitale

  1. alexfaro ha detto:

    caro Amedeo(mi permetti di chiamarti così?)stavi andando bene ma purtroppo hai incespicato proprio sul finale,citando sia l’URSS che l’uccisione di Lev Trotsky da parte del pittore spagnolo Mercader,ora visto che io sono comunista Marxista-Leninista(di conseguenza vedo i Totskysti,come fumo negli occhi, con me hai preso una bella cantonata!)comunque devo dirti che NON hai risposto alla mia domanda, così la riposto:Quale fatto od altro, ti ha “consigliato”o costretto, di rovesciare di 180° le tue convinzioni sulla guerra civile in Libia?
    ps
    x favore cerca di non tirare in ballo la tua “indipendenza” dalle gerarchie politiche che ci sono in RAI, tanto io non la bevo, perchè x mia sfortuna ho avuto a che fare con alcuni di voi(parlo in generale!)giornalisti in un avvenimento che ha colpito pesantemente sia le mie amicizie che anche i miei affetti e parentele(trattasi del caso “uno bianca”, x capirci) quindi visto che io sono di Bologna,città che è stata forse la più colpita sia dal terrorismo(di stato o fascista, non importa)che anche dalla criminalità politica,sono abbastanza vaccinato contro depistaggi,bufale,panzane,falsità,bugie e quant’altro.
    un saluto
    alexfaro

    • ferrivecchi ha detto:

      caro Alessandro, ho l’impressione che non tu voglia dialogare ma riversare il tuo fiele politico-ideologico sugli altri. per sfogarti un po’. Fallo perciò da un’altra parte e non sul mio blog, che non è un confessionale ma uno spazio per discutere in serenità e senza pregiudizi di sorta. Quanto alla mia “indipendenza”, parla il mio curriculum professionale. E se non è abbastanza per il Partito Comunista Marxista-Leninista, beh, non per questo ci perderò il sonno. Saluti libertari.

  2. alexfaro ha detto:

    egregio Ricucci, dopo un inizio che mi era parso abbastanza veritiero,parlo di quell’intervista su una TV via internet, nel quale sbugiardavi,tra le altre bugie, le cifre delle vittime,ca 10.000 morti e ben 50.000 feriti fornite dal CNT di Bengasi,(detti anche ratti di fogna)presi invece x oro colato da quasi tutti i cd “media mainstream”occidentali,e non(tra i quali anche Al Jazeera(che è di proprietà dell’emiro del Quatar,ma tu guarda che strano !)tu hai cambiato completamente registro, ora io capisco che la RAI deve sottostare alla leadership che c’è al governo,e che i giornalisti dipendenti, come suol dirsi “tengono famiglia”e quindi devono stare attenti a non turbare l’equilibrio politico dell’azienda stessa, ora visto che ti consideravo un bravo giornalista inviato di guerra e non, vorrei sapere se puoi dirlo in pubblico(o anche in privato, se vuoi, visto che hai la mia e-mail)quale fatto o altro ti ha “consigliato” di rovesciare di 180° le tue convinzioni sulla guerra civile in Libia, naturalmente cerca di non raccontarmi le solite stronzate che ci propinano i ns cd “media” sul “dittatore sanguinario” o raiss,ecc..perchè io non ci casco più dal lontano 1989(caso Ceausesco)quindi ti prego di essere almeno plausibile se non sincero!
    un saluto
    alexfaro

    • ferrivecchi ha detto:

      Caro Alessandro, diciamo subito che io “non tengo famiglia”. Sono single, infatti, e non ho figli nè amanti da mantenere. Da questo punto di vista, perciò – vetusto e un po’ squallido, lasciatelo dire – non sono ricattabile. Ti assicuro inoltre che faccio il mio lavoro senza subire pressioni di sorta, in piena indipendenza. Sulla guerra in Libia, infine, ho già detto tutto quello che c’era da dire e non sto più a ripetermi. Aggiungo solo una cosa:: mi fa un po’ tristezza sentire che, quando le mie opinioni coincidono con le tue, sono un “bravo inviato”; mentre invece, quando non coincidono più, divento subito un venduto. Francamente, è un modo di ragionare che nemmeno in URSS …A Trotsky gli hanno piantato una picozza in testa, perchè si era intestardito a non seguire la “linea”…

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