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Il rito del lablabi

Nei ristoranti non lo servono, perchè è un piatto povero, che si mangia soprattutto al mattino, a colazione o nelle pause del lavoro. Mentre nelle guide se ne parla poco o niente, perchè il suo sapore forte e speziato non si addice al … Continua a leggere

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La malizia del riccio (*)

(*) FONTE: Francesco Merlo su REPUBBLICA, 11-09-2011   “Il pescivendolo, coi piedi nudi e i muscoli nocchiuti, vendeva, nell’attesa, i branchi della   seppia, da mangiare crudi uno dopo l’altro, come patate fritte, e alla fine regalava una manciata di cicireddu, minutaglia accettata … Continua a leggere

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A caccia di bettole (e senza amuchina)

L’antipasto era una insalata mechiouia, seguita da un gustoso e abbondante cuscus all’agnello, con patatine fritte, una bottiglia grande di acqua minerale e un thè ai pinoli. Il tutto per 12 dinari, poco più di sei euro. A Tunisi, in una piccola … Continua a leggere

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